Bizzotto cambia poco rispetto all’andata, confermando lo schema tattico leggermente modificato negli 11, con Rizzo che si sposta nel tridente offensivo a sostituire il febbricitante Pecci, così Gori cambia lato della linea difensiva, lasciando la fascia destra al rientrante Battistini.

Dopo 3 minuti il Flora sblocca la partita grazie al rigore dubbio assegnato per il fallo di Passaniti (ammonito il portiere nell’occasione). La Virtus fa fatica ad uscire dalla propria metà campo, perché nei primi 10 minuti il Flora fa tanto pressing. Dopodiché i neroverdi, oggi in arancione, si fanno veedre con la conclusione di Ciacci, parata a terra da Grunvald. Verso il 20’ si fanno rivedere in avanti gli estoni, con un tiro da posizione laterale che termina sul fondo. Al 25’ occasionissima Flora, con la Virtus che non riesce ad allontanare il pallone. Leipik da due passi non inquadra la porta. Sul ribaltamento di fronte il Flora è scoperto e Vallocchia va al tiro dal limite, Grunvald mette in angolo tuffandosi alla propria sinistra.
Per la Virtus è sempre Lepik il pericolo maggiore: alla mezz’ora il 22 prende in pieno la traversa con un colpo di testa da centro area.
Poi è Kuraksin a divorarsi il raddoppio, raccogliendo un cross basso proveniente da sinistra ma calciando praticamente su Passaniti.
Il portiere neroverde è bravo anche nell’occasione successiva respingendo con i pugni una conclusione dello stesso numero 8.
 Pochi secondi prima del 45’ si rivedono ancora i neroverdi, grazie a Rizzo che calcia con il mancino dall’interno dell’area, impegnando il portiere della squadra di casa.

A inizio ripresa gli estoni rimangono in 10 a causa dell’espulsione di Lukka che, già ammonito, mette giù Lombardi. Bizzotto aumenta il peso offensivo, richiamando in panchina lo stesso numero 11 e mandando in campo Mema, il quale si fa vedere con un tiro di prima al 57’, fermato dal portiere di casa.

Il vantaggio numerico dà coraggio alla Virtus, che per larghi tratti schiaccia il Flora nella propria metà campo.
Poi eccolo il meritato pari neroverde, con Benincasa che aggancia a centro area e con un destro chirurgico segna l’1-1!
Poi il Flora torna in vantaggio con un altro rigore molto dubbio, trasformato da Sappinen. Finita? Neanche per sogno perché all’88’ Mema prende palla in aria e scarica una conclusione che non lascia scampo al portiere. Ora si gioca sul fino dei nervi, il direttore di gara concede ben 8’ di recupero, dopodichè cominciano i supplementari, ove il Flora va in rete due volte a distanza ravvicinata, entrambe le volte con Alliku (92’ e 97’). Prima della fine del primo tempo supplementare la Virtus ha l’occasione di rifarsi sotto, ma Barone sbaglia il penalty. Al 120’ il sigillo finale di Kreida.

Finisce così, con la Virtus che può essere orgogliosa di quanto fatto in questa doppia sfida, andando vicinissima a scrivere una nuova e bellissima pagina di storia del calcio sammarinese.

 

Copyright Foto: Ken Rull

 

 

FLORA TALLINN 

Grünvald; Hussar, Tõugjas, Kolobov (dal 73’ Vaher), Lukka; Kreida, Soomets; Zenjov (dal 90+1’ Mihhalov), Varjund (dal 49’ Veering), Kuraksin (dal 63’ Alliku); Lepik (dal 63’ Sappinen)

A disposizione: Rebane, Lapa, Vassilijev, Pihela, Alamaa, Rõivassepp, Prunn

Allenatore: Taavi Viik

 

VIRTUS 

Passaniti; Battistini, Giacomoni (dal 64’ Rinaldi), Sabato, Gori; Ciacci (dal 81’ Colagiovanni), Montanari (dal 64’ Barone), Vallocchia (dal 64’ Abouzziane); Lombardi (dal 55’ Mema), Benincasa, Rizzo (dal 111’ Arrigoni)

A disposizione: De Bartolo

Allenatore: Luigi Bizzotto

 

Arbitro: Snir Levy (ISR)

Assistenti: Tuval Koltunoff (ISR), Avi Goldstain (ISR)

Quarto ufficiale: Nael Odeh (ISR)

Ammoniti: Passaniti, Lukka, Benincasa, Rinaldi, Sabato, Battistini, Gori

Espulsi: Lukka al 48’ per somma di ammonizioni

Marcatori: 4’ rig. Lepik, 68’ Benincasa, 77’ rig. Sappinen, 88’ Mema, 92’ e 97’ Alliku, 120’ Kreida