Amaro in bocca per la Virtus al termine della gara d’andata del Q3 di Conference League. Nonostante la doppia superiorità numerica e una rimonta costruita con carattere, i neroverdi di Bizzotto vengono puniti a un minuto dal 90’ da un clamoroso errore difensivo che consegna al Milsami un successo rocambolesco.

La partita si accende subito con il Milsami proiettato in avanti. Passaniti si esalta dapprima sulla rovesciata di Nwaeze, poi compie un autentico miracolo su Iosipoi, già pronto a esultare. Al 30’ il portiere della Virtus deve però arrendersi: Khali pennella su punizione e Nwaeze, di testa, firma l’1-0. Lo stesso Khali cerca gloria personale da fuori, ma trova ancora un Passaniti insuperabile.
La svolta arriva poco prima dell’intervallo: il VAR segnala una gomitata di Cobet su Battistini. Rosso diretto e Milsami in dieci. Rinfrancata, la Virtus sfiora il pari con Scappini, che impegna Timbur nel maxi recupero.

La Virtus parte forte e trova subito il pareggio: Gori inventa un filtrante millimetrico, Scappini scappa in profondità e supera il portiere con freddezza. L’illusione dura poco: Khali sorprende barriera e portiere con una punizione chirurgica per il nuovo vantaggio moldavo.
Ma i neroverdi non mollano. Battistini sfiora il bersaglio da fuori, poi un tocco di mano in area di Jardan viene punito dal VAR: rigore trasformato da Scappini per la sua doppietta e 2-2.

Il Milsami resta in nove all’86’ per l’espulsione di Takyi. Scappini ha addirittura la chance della tripletta, ma dopo aver saltato Timbur si allarga troppo e calcia fuori. Sarebbe stato il colpo del ko.
E invece, al 89’, arriva la beffa: incomprensione tra De Lucia e Passaniti, Ndon ne approfitta e segna da pochi passi il 3-2 che manda in visibilio il pubblico di casa.

La Virtus torna a casa con un ko pesante, reso più amaro dalla dinamica del finale. Ma il risultato, pur negativo, lascia i sammarinesi in corsa: al ritorno servirà lucidità e concretezza per ribaltare il verdetto e tenere vivo il sogno Conference League.